Consonantievocali

Lo spazio dove cercare di dare un ordine all'alfabeto. O anche no.

mercoledì, 26 aprile 2006

Come non detto. Annullo e mi rimangio totalmente quanto scritto il 19 aprile. Il sadomasochismo mi appartiene ancora. Chissà per quanto però.

Postato da: RickHelmut a 15:11 | link | commenti (15)

giovedì, 20 aprile 2006

Sono ancora emozionato. Oggi ho incontrato uno splendido signore di 93 anni in una sala della Camera dei Deputati - ero lì per una conferenza stampa - l'ho ascoltato, ammirato e guardato negli occhi mentre centellinava magnifiche parole. Mentre elogiava la vita, signori miei. La vita di chi è stato meno fortunato del sottoscritto e probabilmente di molti di noi. La vita di chi è nato senza la vista, o senza le gambe, o di chi le ha perse per correre a 200 all'ora al volante di una macchina. La vita che io per primo, troppo spesso, tendo a banalizzare. Per questo, ancora commosso e lievemente frastornato, vorrei ringraziarla, gentile professor Giovanni Bollea. Le sue parole mi hanno arricchito.

Postato da: RickHelmut a 13:37 | link | commenti

mercoledì, 19 aprile 2006

Sto seriamente pensando di prendere una decisione che non avrei mai creduto di poter neanche minimamente concepire. La decisione è questa: addio all'acquisto mattutino dei classici due giornali (Rep. e Foglio), azione ormai robotizzata che verrà sostituita da una rapida letta del Messaggero sbracato quotidianamente sul tavolino del bar dove tutte le mattine ingurgito un paio di caffè, e addio alla visione di ciò che comunemente viene chiamato telegiornale, cui va aggiunta l'eliminazione totale di qualsiasi programma di intrattenimento politico.
Basta. Devo finirla con il farmi del male coscientemente. Allo stato attuale delle cose devo solo fermarmi un attimo, trattenere il fiato e pensarci per l'ultima volta, ma il più è fatto. Mi manca solo il coraggio di mettere in pratica quanto sto pensando da giorni e poi, forse, sarò un uomo libero. Libero e qualunquista. Era ora, cazzo.

PS Vorrei ringraziare, pur essendo cosciente che i ringraziamenti in oggetto purtroppo non arriveranno ai destinatari, la totalità degli esponenti politici che hanno determinato questa mia drastica scelta. Vorrei ringraziarli trasversalmente per lo spettacolo offerto nel corso delle ultime elezioni politiche. Grazie, davvero. Se solo trovassi un insulto adeguato alla vostra pochezza...

Postato da: RickHelmut a 13:33 | link | commenti

mercoledì, 12 aprile 2006

Ds, Repubblicani europei, Forza Italia, Udc, Margherita, Alleanza nazionale, Lega, Alternativa Sociale, Dc, Margherita, Udeur, Forza Roma, nuovo Psi, Rifondazione comunista, Verdi, Forza Lazio, Comunisti italiani, il Sole che ride, la Luna che piange, Sdi, Rosa nel Pugno, Italia dei valori. E sono solo una parte.
Ora io mi chiedo: ma chi sono questi? Da dove sbucano fuori? Perché esistono? E noi, noi poveri stronzi, ne abbiamo bisogno? Esistono davvero una ventina di scuole di pensiero diverse che possano giustificare la presenza di tutti questi partiti? Possibile che nessuno si accorga che è gentaglia solo ed esclusivamente attaccata alla poltrone, ai finanziamenti, alle piccole porzioni di potere? Possibile che un essere come Gianfranco Rotondi, uno che porta a casa i decimali, abbia avuto tutto questo spazio sui media quando solo per aver pensato di rifondare la Dc, creando l'ennesimo partito di centro, doveva esser condannato al silenzio? Possibile che ancora una volta, per l'ennesima volta, le nostre elezioni si siano trasformate in una gigantesca vendita per corrispondenza con gli scaffali strapieni di merce diversa solo nella forma? Perché la sostanza, amici miei, non cambia. Noi qui, a scegliere su quale casella mettere una croce quando ne bastavano due, solo due, una di qua e una di là, e loro laggiù, lontanissimi, impegnati a lavorare per "il bene del paese". Ecco, fateci un favore se proprio volete fare "del bene" al paese: iniziate a fare un po' di chiarezza e a depennare un bel po' di sigle, che tutti questi partiti servono solo a voi e alle vostre tasche.

Postato da: RickHelmut a 11:14 | link | commenti (3)

lunedì, 10 aprile 2006

Ciao Silvio, addio. E cerca di non tornare più.

Postato da: RickHelmut a 17:26 | link | commenti

venerdì, 07 aprile 2006

Dopo l'Ici, l'Onorevole Presidente del Consiglio Silvio Esagerazioni ha promesso che una volta eletto eliminerà anche la tassa sui rifiuti e le file alle Asl. Credete sia troppo? Pensate di avere a che fare con una mitragliatrice di cazzate? Rassegnatevi, questo è solo l'inizio.
Intervenendo a Radio Capri, infatti, il Pres. del Cons. ha dichiarato che raddoppierà il binario della funicolare che trasporta i turisti dal porto al paese della celebre isola partenopea, moltiplicando altresì i faraglioni, che da due diventeranno quattro per garantire una maggiore affluenza turistica.
Interpellato da Radio Amiata, ha inoltre svelato che il governo ha intenzione di trasformare la montagna toscana nell'Aspen italiana, con seggiovie, funivie, hotel, centri benessere, eliporti e soprattutto un totale di 534 chilometri di piste. Piste - ha garantito al figlio del grande Fausto Coppi intervenuto telefonicamente durante un commosso ricordo del papà - che all'occasione potranno diventare ciclabili. Trasportato dal fido Bonaiuti nella sede della cooperativa pescatori di Salerno, il cavalier Esagerazioni ha poi promesso che i mari italiani, in particolare il Tirreno, subiranno un aumento progressivo della presenza di pesce fino a toccare, fra quattro anni, la quota di 2300 chili al giorno per pescatore. Punzecchiato da Ciro detto 'o Scorfano - "Tu vuoi fa' l'allevamenti?", ha chiesto il decano dei pescatori campani al Presidente - Silvio, dopo averlo etichettato come pericoloso sovversivo, ha risposto sdegnato: "Ma quali allenamenti?! Di cosa parla?! Sono pesci, cribbio, mica calciatori".
A seguire, Silvio Esagerazioni, di passaggio a Matera, ha promesso che farà un decreto legge per portare la squadra di calcio locale direttamente in Serie A e che da presidente del Milan, per il bene della Basilicata, presterà qualche giocatore alla società diretta da Antonio Padula ("Campioni come Galli, Baresi, Liedholm e Pierino Prati" - ha assicurato). Promesse difficili da mantenere? Macché, parliamo di grandiose realtà in fase di concretizzazione. Lo dimostra, una volta sbarcato con il suo aereo personale a Cagliari, l'annuncio del nuovo, utilissimo progetto pensato, concepito e progettato assieme all'amico Pietro Lunardi: il ponte che finalmente collegherà la Sardegna alla terraferma. Anzi, per essere più precisi, Villa Certosa a Palazzo Grazioli.

Postato da: RickHelmut a 11:28 | link | commenti (1)

venerdì, 31 marzo 2006

Qualcosa non mi quadra (come disse Pitagora). Lungi da me attaccare gratuitamente la chiesa cattolica, ma l'altro ieri il Papa Benedetto XVI ha dichiarato, tra l'altro, che bisogna difendere la "struttura naturale della famiglia quale unione tra un uomo e una donna basata sul matrimonio", chiudendo, di fatto, la porta in faccia alle unioni omosessuali - niente di nuovo, per carità.
Sia ben chiaro, ognuno può pensarla come meglio crede ed io tento di rispettare tutte le opinioni, pur nutrendo dubbi ad ogni avanzare del tempo. Ma il punto è: era o non era Gesù quel tizio che affermava "siamo tutti uguali davanti a Dio"? Ed è o non è, quella perpetrata da chi afferma di diffondere la parola di Dio, una discriminazione bella e buona?

Postato da: RickHelmut a 16:24 | link | commenti (3)

mercoledì, 29 marzo 2006

È un po' di tempo che vorrei scrivere quanto sto scrivendo ora. A frenarmi dal farlo, finora, è stata la rabbia. L'ho presa mentre mi arruffavo con un cazzo di cane, il quale, rispondendo ai miei incisivi, mi ha mollato un morso sul polpaccio attaccandomi, appunto, la rabbia. E facendomi, evidentemente, incazzare di brutto. Ora che è finita, ora che da brutto sono diventato bellissimo grazie a un intervento ad hoc del mio amico Fester, posso tentare di scrivere quel che vorrei, senza il minimo rischio di passare per pazzo. Il punto infatti è questo: la pazzia. Era un punto, poi diventarono due, infine si ammucchiarono uno sull'altro e una volta affastellati a dovere, come i denti di un ragazzino che abita a 3000 chilometri dal primo dentista disponibile, diventarono una linea. Una linea retta. Una di quelle che se gliene metti un'altra accanto, alla fine, prima o poi, diventeranno un tutt'uno. La linea da seguire ogni qualvolta decidi di fare qualcosa e non sai bene cosa. La linea lasciata dall'aereo che stamane trasportava qualcuno in qualche posto - e non è detto che siano arrivati. Magari si sono eclissati, come il sole, ma in compagnia. Ecco, quello che voglio dire è molto semplice, riassumibile in poche, scarne parole: me lo sono scordato.

Postato da: RickHelmut a 14:38 | link | commenti (2)

martedì, 14 marzo 2006

Adesso è chiaro. Ora sappiamo perché questo paese tende a rotolare verso gli abissi e non è in grado di produrre altri che un Silvio Berlusconi e un Romano Prodi.
Accade infatti che stasera ci sia la Sfida, quella con la maiuscola, fra i due principali esponenti della scena politica italiana. Sfida attesa, di cui si è parlato per mesi fino allo sfinimento e che, si presume, milioni di italiani seguiranno dal primo all'ultimo minuto. Accade però che in contemporanea - che sfiga, eh? - ci sia anche una partita di calcio tra l'Inter di Milano e l'Ajax di Amsterdam, un match valido per gli ottavi di finale della Champions Leage. Voi direte: e chissenefrega. In effetti è così: chissenefrega. E se anche fossero state la Roma, la Juve, il Milan, la Reggina, chissenefrega lo stesso. Peccato che non tutti la pensino allo stesso modo e che tra questi - liberissimi di fare e pensare ciò che vogliono, ci mancherebbe - ci sia anche un certo Ignazio La Russa, casualmente Presidente dei Deputati di Alleanza Nazionale, il quale ha già dichiarato alle agenzie di stampa che lui "andrà a vedere l'Inter". Ecco, ora io vorrei tanto che verso le 22 e 30, qualcuno armato di telecamera lo andasse a cercare allo stadio, o dove cazzo ha intenzione di gustarsi il match, e gli chiedesse un commento sulla sfida appena consumata. Chissà che risposte, l'Onorevole La Russa. Perché di lui si può dire tutto, ma non che non sia un esperto del giuoco del calcio.

Postato da: RickHelmut a 12:36 | link | commenti (1)

lunedì, 06 marzo 2006

Si dice che soltanto gli idioti non cambino mai idea. Beh, è una grandissima cazzata. Anzi, a pensarci bene siamo pienamente d'accordo con questa sacrosanta affermazione.
A tutto, però, c'è un limite. E allora ci si domanda come sia possibile che in vista delle prossime elezioni taluni personaggi saltino a destra e a manca come quaglie impazzite. E ci si domanda altresì se cambiare idea non significhi, il più delle volte, fare i paraculi. Due esempi su tutti: il leggendario Vittorio Cecchi Gori, simile in tutto e per tutto al Dustin Hoffman di Rain Man con l'unica differenza che lui, al contrario del personaggio del film, non è autistico, e Mino Damato, ex giornalista Rai che evidentemente non si è mai più ripreso dalla mitica passeggiata sui carboni ardenti.
Pare che Cecchi Gori sia in lista con la Lega, lui che un tempo era tra i Popolari, e la cosa potrebbe anche esser normale se non fosse che il figlio del compianto Vittorio, se la memoria non inganna, nelle sue scarse uscite "politiche" era spesso in contrasto con la stessa Lega. O forse quella era la Lega calcio.
Decisamente più grave e complicata la situazione di Damato, un uomo la cui linea politica è simile all'elettrocardiogramma di un 80enne sotto attacco di tachicardia. Buttare giù un curriculum di Damato è pressoché impossibile, siamo certi che, messo alle strette, neanche lui riuscirebbe a ricostruire la sua breve, ma intensa carriera politica. Sta di fatto che il simpatico ex conduttore Rai - uno che in fatto di trasformismi Arturo Brachetti je fa 'na pippa - questa volta è approdato dalle parti di Alternativa Sociale, quel gruppetto di teneri nostalgici capitanati da Alessandra Mussolini, quella che "la mia incompatibilità con il signor Gianfranco Fini è totale. Capito? To-ta-le. Su tutti i fronti. Del resto non ho poltrone da difendere, io. (...) Credo che nella vita ci voglia coerenza: lui si è messo su un percorso che non può essere il mio". Tralasciando lo sfoggio di coerenza, appunto, della Signora Mussolini, rimane il dubbio sul vero obiettivo della candidatura di Damato: qualcuno sospetta che miri al Guinness dei primati.
Chiuso l'argomento "politici dalle idee confuse", vorremmo sottolineare un altro aspetto, oltremodo triste e altrettanto squallido, di questa campagna elettorale: la candidatura dei morti. Come definire altrimenti questa corsa, a destra come a sinistra, a caccia di nomi in qualche modo legati a un defunto? Da Elisabetta Maggiorin (madre di Claudio, ucciso da un albanese) con AS, ad Angiola Filipponio (vedova Tatarella) con AN, passando per Rosa Calipari (vedova di Nicola) e Olga D'Antona (vedova di Massimo), entrambe con i DS, Maria Grazia Laganà (vedova Fortugno) con la Margherita, Sabina Rossa (figlia di Guido, ucciso dalle BR) con i DS e Maria Antonietta Farina (vedova di Luca Coscioni) con la Rosa nel pugno, è tutto un fiorire di candidate (guarda caso tutte donne) "nel ricordo di...". Per carità, massimo rispetto per i morti, ma consentitemi di non averne per i vivi.

Postato da: RickHelmut a 13:18 | link | commenti (2)

 

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